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Quaderni dell'Orsa
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Puglia in libreria > Scheda
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|  Descrizione | |
«Mai, Signore, la morte / mi ha fatto assaporare tanta vita»: si apre così, con un settenario e un endecasillabo (le due misure cardine dell'intera raccolta), il nuovo libro di Emilio Coco, poeta dei luoghi e degli affetti, che tanto ci aveva commosso anni fa con i versi in mortem per l'amatissimo fratello. Si apre, il libro, su uno scenario cimiteriale, e con due versi che farebbero pensare, se presi alla lettera, a un memorabile componimento de L'allegria. Ma qui, tra le case dei morti, la prospettiva appare subito rovesciata: «È tutto così fresco, così intimo / che mi viene la voglia di godermi / una vita più sana accanto a loro». E benché il poeta cammini assorto in tristi pensieri, e il verbo che campeggia nel titolo alluda a un ben altro camminare, questo è un libro tutt'altro che elegiaco come la materia cimiteriale imporrebbe... Ciò che lo spinge verso il luogo dei morti non è dunque il venir meno di un impulso vitale, ma lo stato di degrado, di miseria morale in cui versa la città dei vivi: una città su cui incombe il peso di una modernità arida, disumana, maligna... (Dalla prefazione di Giancarlo Pontiggia)
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L'antico amore
Maurizio De Giovanni
(Mondadori)
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L' arte della gioia
Goliarda Sapienza
(Einaudi)
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400 giorni intorno al mondo
Ambrogio Fogar
(TEA)
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Elogio dell'ignoranza e dell'errore
Gianrico Carofiglio
(Einaudi)
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